Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Non è sempre facile dire Addio senza ferire, ma a volte è inevitabile per non “restare sempre feriti” da quella distrazione chiamata “egoismo”.
Non è sempre facile dire Addio senza ferire, ma a volte è inevitabile per non “restare sempre feriti” da quella distrazione chiamata “egoismo”.
Inutile dire ad una stella di brillare, perché lo farà comunque. Inutile dire al sole di scaldare, perché il suo calore sarà sempre più forte. Inutile cantare note al vento, perché esso le porterà via senza ascoltarle. Inutile adulare la bellezza del Narciso, perché esso si getterà nel fiume pur di guardarsi. Eppure diciamo alle stelle di brillare più intensamente per poterle vedere, al sole di scaldarci con i suoi raggi per poi di quel calore poterne godere, cantiamo al vento note dissennate che non arriveranno mai alla luna e aduliamo la bellezza più di quanto possa fare il Narciso stesso con la sua fortuna. Siamo esseri umani, viviamo di bellezza, d’amore e di una ricerca insensata di un semplice bagliore, nascosto nell’effimera sostanza di una forma umana, che in realtà non è che un’anima in un corpo che funge per esso come una comoda stanza in una dimensione vana.
Scappi da tutti, finché ti imbatti in te stesso, ed è solo allora che sai di non poter più fuggire ma andare avanti: la vita è appena iniziata.
E poi arriva il cambio del vento, e tutto cambia anche il cielo prende nuovi colori!
Solo dopo un giusto tempo e un giusto travaglio l’innamoramento diventa amore.
Sai quante volte mi sono chiesta che cosa avessi di sbagliato? Dato che non riuscivo a capire determinati modi e atteggiamenti che per molti erano normali e per me invece solo ed esclusivamente assurdi. La verità è che non sono io sbagliata, ma è il mondo che discrimina ormai chi ancora mantiene le sue idee, i suoi valori rinnegando la massa!
Ho paura, ho paura del mondo che mi circonda, ho paura delle persone, ho paura di me stesso. Dov’è la mia collocazione in questo posto, dov’è? Se esiste la mia fortuna, perché io proprio io, non ho la possibilità di sentirmi realizzato almeno una volta? Sono sempre arrivato vicino a qualsiasi traguardo, facile o difficile che sia stato, ma quella felicità di dire c’è l’ho fatta mai! Mille pensieri mi girano per la testa, non riesco a stare da solo perché adesso ho anche paura di pensare, eppure ho solo 16 anni. Perché non posso essere come gli altri, effettivamente non sono mai stato come gli altri, ma non fino a questo punto. Più continuo a pensare, più continuo a scrivere, più il mio respiro si fa affannoso, mi manca l’aria e non so dove trovarla, ho solo voglia di non sentire più nulla, di non avere questa voce che mi gira per la testa che ormai è troppo pesante e assillante per me.