Silvia Nelli – Stati d’Animo
Proveranno a farti sentire sbagliato, in difetto e senza un senso. Ricorda: Chi un vero senso nella vita ce l’ha non si preoccupa di osservare gli altri e di capire se hanno senso, pregi e difetti.
Proveranno a farti sentire sbagliato, in difetto e senza un senso. Ricorda: Chi un vero senso nella vita ce l’ha non si preoccupa di osservare gli altri e di capire se hanno senso, pregi e difetti.
Pensando a tutti spesso ho dimenticato me. Adesso mi ricorderò di me e poi valuterò a chi vale la pena pensare.
Fai scendere le lacrime dai tuoi occhi per togliere quel buio che ti avvolge e dai sfogo al tuo cuore, poiché le lacrime sono un dono della natura.
Persone che fanno la morale agli altri e poi di “morale” non hanno proprio niente!
Passano le ore, le stagioni. Passa il brutto tempo, si ferma il vento e ritorna il sole. Esattamente come accade spesso dentro di noi: passano le delusioni, i momenti bui, i giorni difficili ed ecco che riaffiora una lieve serenità interiore.
Ho curvato ogni mia parte, intenzione, sogno perché aderissero ai tuoi palmi. Ho misurato le parallele di strade tutte uguali e contato i passi nei vicoli, ho girato gli angoli e tracciato le perpendicolari. Non ho avuto soluzioni, ma ho fatto scorta di alternative, ho creduto nel caotico caso e nell’anima a soqquadro. Ho ascoltato le parole che non mi hai detto e le tue lacrime di certi umori storti. Un’esitazione o due. Tre parole o quattro. Sono rimasta clandestina e sequestrata. Incespico ancora tra le cose guaste e poche, tra le mezze allusioni che sono valse più dei discorsi interi. Nell’incertezza tra scomparire e rimanere, ho tolto luci e definizioni, lasciando i calchi alla penombra in uno spiraglio frastagliato di impressioni accennate. Rifletto le mani sulle pareti, gioco con le forme, racchiudendo nuvole nella stanza vuota. Un cielo col tetto a volta e l’aria che sa d’intonaco non più fresco. Anche l’attesa ha avuto un contrattempo. Ho scritto molto sui fogli raccattati da chi li accartocciava per distruggerti e ho ripreso tutte le tue parole per farle mie, scrivendo un rigo sopra e aggiungendo dell’altro spazio bianco perché tu continuassi con l’inchiostro e il tempo nuovo. Ho dimenticato do mettere a posto i fogli. E le finestre si aprono sempre all’improvviso. Ora lo so.
Complimenti facili e veloci, sentimenti improvvisi e enormi, gentilezze eccessive non fanno di te una persona vera. L’amore non nasce in un secondo! Una persona non può essere piena di pregi dopo 5 minuti che la conosci. La gentilezza va bene, ma se è eccessiva diventa subdola.