Debora Lattanzio – Stati d’Animo
osservo…
osservo…
È una vita al confine la mia. Costantemente in cerca del mio baricentro, annaspo in questo grigiore che mi fa desiderare di cadere.
La tranquillità è il sentire la pioggia cadere ad occhi chiusi, immaginando che sia il sangue che scorre nelle vene.
Ce l’ho fatta, sì ce l’ho fatta. Allora perché ho ancora quella sensazione di vuoto, di aver perso il bisogno di averti accanto, di proseguire una meta diversa da quella proseguita assieme a te, di camminare in quella sabbia chiamata terra dove un tempo ti tenevo stretto stretto per mano.?
Mi hai chiesto di smettere di scrivere, ma non hai capito che da quel momento mi hai chiesto di smettere di parlarti.
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Tante volte le persone si sentono abbandonate dal mondo, si sentono inutili per gli altri e per se stessi, ma non è così. Ogni singola persona è stata mandata tra noi per una ragione specifica, forse per curare un sofferente, forse per avere un figlio che, a sua volta, farà qualcosa, o forse, solo perché quella persona amerà gli animali e magari porta da mangiare ai gatti randagi. Se queste persone non esistessero il mondo a poco a poco sparirebbe perché tutti abbiamo bisogno di tutti.