Roberto D’Agostino – Stati d’Animo
Resta l’amaro in bocca quando cadono i castelli che si creano sulle basi della vanità.
Resta l’amaro in bocca quando cadono i castelli che si creano sulle basi della vanità.
Quando si alza il sole solo, mi risplende un buio lucente sulla lama dei contrasti interiori e gli occhi mi sono inabili alla luce e camminerei sulle braccia per aver l’illusione di vedere dritte le mie visioni sconnesse, poi, avanzerei prendendo una storta sul polso e gravandomi sull’altro in quel disequilibrio che mi accompagna.
Tu bevi vino per ubriacarti; io lo bevo perchè mi renda sobrio da quell’altro vino.
Non ha senso andare nella direzione opposta del tuo stato d’animo.
Ho racconti, dentro me, lunghi vertigini e precipizi con gli schianti preannunciati quando spicchi il volo. Scale e sabbie mobili in un andirivieni che risucchia.
Sempre più pesante il mio bagaglio ed il cammino è più faticoso, che un giorno tutto finirà, vorrei di non avere altri compleanni, ma fare una lunga serena passeggiata sotto lo stesso cielo quando sono nata, che non s’invecchia mai.
Il pianto dentro di noi che muove al riso.