Antonio Curnetta – Stati d’Animo
Di notte le mancanze diventano insopportabili, perché sai che ci son cose ormai più lontane delle stelle.
Di notte le mancanze diventano insopportabili, perché sai che ci son cose ormai più lontane delle stelle.
Forse è il mio cervello che lavora troppo freneticamente, forse sono solo io che penso che dietro a un pensiero ci possano essere mille sotterfugi, forse è solo un pensiero…
La malinconia è la libertà di indossare un velo nero su un sorriso abortito.
Ogni punto della visuale è l’apice in cui artificialità o la fantasia è la strada per un avvicinamento al naturale o al realtà. Eppure non bisogna mai confondere l’artificiale col naturale, con interiorità del mondo umano. La coscienza morale, che li è concesso al umano che tanti dissennati hanno offeso e molti di più rinnegato, quella coscienza sempre esiste, basta riflettere sul quel specchio interno, nel trovar ancora collocazione con le linee del moto del tuo mare.
Cosa aspetti chiese il pensiero al cuore, il cuore rispose il sole che asciuga la pioggia che c’è dentro di me.
A volte la mia stupidità è così sorprendente che mi stupisco di essere così intelligente da riuscire a capirlo da solo.
A volte vorresti solo un abbraccio, un abbraccio infinito, un abbraccio che duri una notte intera, nulla più, e molte volte sei tu che abbracci te stesso, nella solitaria continua ricerca di un abbraccio che ti dia gioia, calore, emozione, sicurezza, che ti dia l’infinito.