Francis Scott Fitzgerald – Stati d’Animo
Ma i suoi occhi, Un po’ sbiaditi per i tanti giorni passati senza una mano di vernice sotto il sole e la pioggia.
Ma i suoi occhi, Un po’ sbiaditi per i tanti giorni passati senza una mano di vernice sotto il sole e la pioggia.
Ripose la timidezza ai bordi dell’animo e si spogliò finalmente delle sue certezze. Cielo, le sue fragilità erano incredibilmente sensuali.
Le emozioni sono piccoli momenti che vivi intensamente. E rimangono, sono parte di noi. Possono essere di amore. Di dolore, di solitudine o di gioia e diventano come dei mattoni con i quali costruiamo la nostra vita. Certo non possiamo cambiarle perché sono lì, ma possiamo decidere il modo con cui posizionarli.
Uso i periodi di merda per concimare il mio futuro.
I colori dell’arcobaleno? Ogni tanto la vita mi permette di vederli viverli e portarli nell’anima mia! E quando il cielo sembra grigio li tiro fuori e ne dipingo il mio mondo!
Quando il cielo si tinge d’arancio posso finalmente ritrovare la dimensione che mi appartiene, la calma interiore che placa la mia mente dal turbinio della superficiale frenetica inutilità del mondo.
Gli istanti sorelle minori dei minuti,figlie trascurate dell’ora,nipotine lontane del giorno;Hanno occhi umidi e tristi,orecchie speranzose e attentenotale e le farai contente.