Silvia Nelli – Stati d’Animo
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Quando mi sono sentito perso, ho provato ad appoggiarmi a chi diceva di essermi amico, erano molti. Purtroppo quelli che hanno saputo sostenermi e starmi vicino non hanno completato le dita di una mano.
Una delle sensazioni più belle, è quella di essere rincuorati con poco.
Chi crede nell’immortalità si goda la sua felicità in silenzio, non ha nessun motivo di darsi delle arie.
Un figlio è il traguardo più bello. L’unico capace di ripagarti di tutti i dolori e tutti i sacrifici della vita!
Vivere dentro un ricordo non aiuta, ma è maledettamente difficile a volte staccarsi da essi. È maledettamente difficile a volte andare avanti. Io per primo ho faticato a metterli in un angolo del cuore.
Ai miei amici, quelli veri. A quelli che sanno di verità e di lealtà. A quelli che la vita mi ha portato via, quelli con cui non ci siamo capiti. Agli amici che ancora oggi ho vicino a me, a quelli nuovi e a quelli che ci sono da una vita. Agli amici che mi hanno asciugato le lacrime, ridato sorrisi e regalato abbracci. A quelli che il tempo non lo hanno guardato se avevo bisogno di loro. Sappiate che siete il mio “porto sicuro”! La mia “ancora di salvezza”! Il mio “punto di riferimento”!
Sono tra quelle persone che ogni tanto amano guardarsi dentro. Mi piace farlo perché spesso ignoriamo le cose che sentiamo, teniamo duro e andiamo avanti. Ma ogni tanto soffermarsi su ciò che sentiamo non è sbagliato. Inutile ignorare un volere, un dolore… Anche se non ti fermi e fai finta che non ci sia non cambia che lui c’è e prima o poi pretenderà di essere ascoltato. Non rimandare, affronta. Fa meno male che rimandare.