Emilio Rega – Stati d’Animo
Quand’è che riuscirò a rimettere in piedi questa vita sgangherata?
Quand’è che riuscirò a rimettere in piedi questa vita sgangherata?
Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.
Mi piacciono le lunghe passeggiate, soprattutto quando le fanno persone che mi annoiano.
Nessuno merita le tue lacrime, e chi le merita non te le farà mai versare.
Poi stima il mio ingegno e le mie capacità più del mio cuore, che pure è il mio unico orgoglio, la sola sorgente di tutto, di ogni mia forza, di ogni felicità, di ogni sventura. Sì, quello ch’io so chiunque lo può imparare… ma il mio cuore non l’ho che io.
Un connubio tra cuore e mente: elementi del nostro essere che mai hanno condiviso un unico pensiero, si attraggono e si respingono, inresponsabilità e razionalità.
Io impazzisco per i brandelli di umanità ferita, più son feriti, più maltrattati, più di nessun conto agli occhi del mondo, più io li amo. Questo non è un merito, è un esigenza della mia natura.