Emilio Rega – Stati d’Animo
Quand’è che riuscirò a rimettere in piedi questa vita sgangherata?
Quand’è che riuscirò a rimettere in piedi questa vita sgangherata?
Non fidatevi dalle mie parole. Non mi fido neanche io. Sono come un orologio senza lancette. Fidatevi piuttosto dei miei silenzi. Sono molto più coerenti.
Non sono una persona povera d’animo, egoista e cattiva. Sono semplicemente una persona che si è rotta i coglioni di passare da fessa, di fare finta di nulla per “rispetto”. So cosa sia il rispetto, ma ho anche imparato a darlo quando lo ricevo!
Le mie notti sarebbero un solo incubo al solo terribile pensiero di un innocente che sconta tra i tormenti crudelissimi una colpa che non ha commesso.
Il cuore vive perché batte. Un cuore sensibile, se calpestato può continuare a battere, ma può non vivere più.
Il tuo ricordo è come un’eco che risuona in una valle, un susseguirsi di parole, di immagini. Di attimi vissuti che rimbombano nella mia mente e non mi abbandonano mai. Tu, tu non mi abbandoni mai.
Solo una mosca mi fa compagnia in questa giornata orribile, noiosa, volgare; sebbene ci sia il sole tutto è monotono, inattivo, per niente allegro; solo una telefonata mi fa ritornare il respiro, mi fa ritornare l’aria che gli eventi mi tolsero, aiutati dalla mia abitudine di dire cose sbagliate.