Nelson Padoan – Stati d’Animo
M’accingo a perdermi nell’infinito della notte, tra crampi morali e vie di fango, musiche decadenti e prati in fiore.
M’accingo a perdermi nell’infinito della notte, tra crampi morali e vie di fango, musiche decadenti e prati in fiore.
Ti penso, ma per come ti ho salvato nei miei pensieri, non per come “sei” nella realtà.
Quando sbaglio non punirmi con la durezza dello sguardo, ma perdonami insegnandomi il mio errore.
Arriverà il giornoarriverà il giorno che sarai tu ad ignorarearriverà il giorno che sarai tu a non risponderearriverà il giorno che sari tu a ferirearriverà il giorno che…ma quando sarà…sarà troppo tardi, per ignorare, non rispondere, e ferireperché qualcosa d’latro sarà arrivato a non farti più pensare.Non sarà troppo tardi per tornare a viverearriverà il giorno che…sarà troppo tardisolo per te.
Ci sono persone che non considero, le altre meno ancora.
Fulmini, vento, tuoni e pioggia. No, non osservo il mondo fuori dalla mia finestra, mi affacciavo un attimo dentro di me, attendendo la neve a ovattarmi la vita.
Ho l’abitudine di rispettare il dolore degli altri: mi pare che il trarre profitto della debolezza nella quale il dolore prostra la carne e lo spirito di una donna sia la più bassa degradazione fisica e psichica in cui è concesso al maschio di cadere.