Edvania Paes – Stati d’Animo
Ho vagato oltre i confini dello spazio. Laddove mi trascinavi tu. Fino a quando sono arrivata ai miei confini. Solo allora sono tornata in me. Ed ero talmente piena di gioia, che non c’era più spazio per te.
Ho vagato oltre i confini dello spazio. Laddove mi trascinavi tu. Fino a quando sono arrivata ai miei confini. Solo allora sono tornata in me. Ed ero talmente piena di gioia, che non c’era più spazio per te.
Non spaccate il cuore della gente e se ne trovate uno in mille pezzi riempitelo d’amore, usate la dolcezza come collante e ricomponetelo. Date uno strato di rispetto come colorante e infine una buona mano di costanza come lucidatura finale. Ecco che quel cuore sarà forte, fiero e colmo d’amore, pronto per amare ancora e questa volta per essere amato veramente.
E se è vero che tutto ha una scadenza, ahimè è arrivato anche il “nostro” momento.
Nel silenzio ascolto il sussurro dell’amore, la rabbia della tristezza. Nel silenzio trovo la compagnia della solitudine percepisco il vuoto, l’Immenso e l’Essere, nel silenzio tutto prende voce.
Sono un mare in tempesta per farmi in quattro per gli altri. Un piccolo lago quando si tratta di ospitare navi di cattiveria.
Libera di essere, libera di fare, libera di scoprire dove voglio arrivare.
Ho capito che ognuno fa quello che vuole della e nella propria vita, che non esistono scelte giuste o sbagliate ma solo scelte che scegli. Ho capito che quello che dice la gente è per lo più dettato da invidia e gelosia, che le persone migliori sono quelle che parlano quando meno te lo aspetteresti, in un modo diverso da quello degli altri e spesse volte addirittura in silenzio.