Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Dura da troppi anni il mio ultimo anno, senza mai portare quel 31 dicembre fatto solo di fine, senza un primo di gennaio
Dura da troppi anni il mio ultimo anno, senza mai portare quel 31 dicembre fatto solo di fine, senza un primo di gennaio
Riordino i pensieri, e osservo un po’ la mia vita. Sono molto intimo con me stesso nelle ore del mattino. Molto più che la sera. Mi capita spesso, quando vado a letto, di pensare alle mie cose, ma negli anni ho scoperto che al mattino sono più buono con me stesso. Più tranquillo.
Fiera di essere una di quelle ragazze, che ci tiene a dire almeno una volta al giorno “ti voglio bene” alle persone che ama, che dice sempre mi vergogno, che ha paura di combinare casini e di perdere le persone importanti, che ride sempre, anche se dentro sta morendo, che ama scherzare con le amiche, che ama aiutare gli amici in difficoltà, insomma fiera di essere una di quelle ragazze… all ‘inizio molto timide, ma che piano piano ti danno l ‘ anima.
Che ne sai tu della mia notte, del mio cuscino imbottito di sogni, dei miei occhi spalancati a catturarne altri.
La tenerezza fa più rumore di mille parole.
Dove, fino ad ieri, albergava la tristezza; ora, timidamente, fa capolino il sole.
Tra uno sputo e un battito: Sogno.