Domenica Borghese – Stati d’Animo
I miei neuroni stanno prendendo a secchiate d’acqua fredda le idee e viceversa.
I miei neuroni stanno prendendo a secchiate d’acqua fredda le idee e viceversa.
Scendere nelle acque profonde e fresche del mare, è come cercare nell’infinito di noi stessi. L’esperienza è addentrarsi e perdersi per un po’ di tempo in luoghi lontani dalla percezione umana, accerchiati da una natura diversa ed affascinante, accompagnati ogni secondo dal suono fluido e l’immagine turbinosa delle bolle. Se guardi in alto vedi un muro d’acqua e ti rendi conto di quanto sei minuto come uomo in confronto alla mole spaventosa degli abissi. Questo significa essere subacquei, una delle esperienze interiori più appaganti e dense d’amore a cui ho preso parte.
Io ormai con certe persone ci ho perso le speranze, anzi non è che le ho perse, si sono proprio suicidate.
La cura per qualsiasi cosa è l’acqua salata: il sudore, le lacrime o il mare.
Abbiamo intorno a noi milioni di persone, milioni di occhi che osservano, scrutano, e sembra quasi di non poter essere mai soli, ma basta un attimo, chiudi gli occhi e tutto cambia, quegli sguardi non contano niente, quelle persone non sono quelle che vorresti vicino, ed è allora che ti rendi conto che la solitudine vive nel tuo cuore.
Come il polmone prende l’aria, la filtra, la trasforma, purifica il sangue ed ossigena il cuore, così facciamo noi ogni giorno, attraverso le emozioni. Prendiamo il peggio ed il meglio di noi stessi, degli altri, lo filtriamo con i sentimenti e, dall’interiorità dell’anima, lo rimandiamo al mondo, cambiandolo con un ritmo pulsante, come il respiro.
In questo mondo di illusioni noi siamo solo persone astratte.