Barbara Brussa – Stati d’Animo
Spogliata d’ogni illusione, ora credo solo a ciò che vedo; e credo… d’aver visto abbastanza per non crederci più.
Spogliata d’ogni illusione, ora credo solo a ciò che vedo; e credo… d’aver visto abbastanza per non crederci più.
Bisogno di scappare, senza sapere in quale direzione andare. Bisogno di evadere, da questa gabbia già aperta.Che la vita ti ha strappato le ali, ma non la voglia di volare.Ed il timore è un peso, a cui non ti vuoi abituare.
Rimettiamo indietro l’orologio, tutto sembra tornato al primo gennaio. Ma non siamo più gli stessi, abbiamo qualche cicatrice in più sul volto, un sorriso che assomiglia più ad un taglio, e l’esperienza da indossare come un vestito nuovo su vecchie e nuove ferite.
Si deve ritrovare la strada di casa, siamo anime distratte, smarrite, lungo le strade di un tempo, che non ci conduce a niente.
Capisci di esserti legato davvero ad un posto e alle persone nel momento in cui non sai più distinguere quand’è che stai partendo e quando invece stai ritornando.
Alcune voci della notte possono causare profonde ferite. Arriva il giorno e le sana tutte.
Come un fiore d’acciaio, dalla delicatezza inossidabile, dalla durezza che screpola i petali. Un giardino ferroso a scaglie e schegge a ferire il piede destro sotto il mio doloroso sguardo sinistro.