Alina Carenza – Stati d’Animo
La mancanza sa essere molto più dolorosa dell’assenza che presuppone ci sia stata la presenza di qualcosa o qualcuno.
La mancanza sa essere molto più dolorosa dell’assenza che presuppone ci sia stata la presenza di qualcosa o qualcuno.
Sono i pensieri, quei pensieri che avevi quasi dimenticato, quei pensieri che colorano il cielo d’arcobaleno che alimentano l’amore che vive in te!
Essere il centro sconosciuto, e vedermi dentro e fuori dal mondo per avere la coscienza di esistere come uno agli arresti domiciliari. Doveroso la certezza di avere, per essere.
Non mi è mai interessato ricevere regali, anche se mi facevano piacere. Il regalo che ho sempre apprezzato di più è quello fatto a mani vuote, ma presente, perché non c’è regalo più bello della presenza di chi ami.
Sii fiero ma ancora di più intelligente verso coloro perché di te parlano male e sminuendoti non fanno altro che alimentare la loro invidia.
Uno sguardo per capirsi, per ritrovarsi nudi pur senza essersi mai toccati o spogliati, ma poco importa se a toccarsi sono le anime, quelle anime nascoste, che nessuno vede nessuno sa, nessuno immagina.
Il racconto più vero di noi stessi sta tutto nella mente. I segreti intimi, le pazzie indicibili. Le sofferenze, le mancanze. Sta tutto lì, e ci segue, e cresce sempre un po’ di più. E nessun diario sa raccontarci meglio di ciò che teniamo dentro. Una sensazione si può tentare di rivivere, si può toccare, ma quanta ne perde di bellezza quando si trasforma in lettere da capire.