Alexandre Cuissardes – Stati d’Animo
Chi ha veramente problemi è isolato, e per quanto possa gridare è solo, migliaia di persone sole che urlano sono migliaia di uno, non fanno un “noi”.
Chi ha veramente problemi è isolato, e per quanto possa gridare è solo, migliaia di persone sole che urlano sono migliaia di uno, non fanno un “noi”.
Le promesse se le porta via il vento e anche le parole. Volano lontano e non lasciano niente, solo la bellezza di ciò che hanno raccontato e il dolore di ciò che invece non è stato. I fatti hanno un sapore diverso, un sapore di certezza e di verità che dura nel tempo!
Pensavo tu fossi diverso, mi sono sbagliata in pieno. Grazie però al mio sesto senso sono riuscita a non farmi coinvolgere più di tanto.
La pretesa è un fottuto vizio, la ruggine dei rapporti umani. Pretendere di essere compresi senza sforzarsi di spiegare, di essere cercati senza mai cercare, di prendere senza mai dare, voler apparire senza rischiare di essere.
Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita, vogliono stare soli, ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita, che poco ci rendiamo conto di questo bisogno, eppure la possibilità che offre, per una completa realizzazione individuale, sono state messe in rilievo dalle filosofie e dalle religioni di tutti i tempi. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori, ed anzi, l’incapacità di una solitudine costruttiva è per se stessa un segno di nevrosi. Il desiderio di star soli è un sintomo di distacco nevrotico soltanto quando l’associarsi alla gente richiede uno sforzo insopportabile, per evitare il quale la solitudine diviene l’unico mezzo valido.
Spesso la ragione va a chi se la prende non a chi ce l’ha veramente.
La tristezza piange nell’anima, il dolore del cuore.