Chiara Garbuglia – Stati d’Animo
E dovrebbero tapparmi il pensiero, che non fa altro che urlare il suo nome.
E dovrebbero tapparmi il pensiero, che non fa altro che urlare il suo nome.
E le stagioni corrono saltando quelle di mezzo, senza mai essere intere, spaccandomi. Al tempo degli ulivi, o delle gemme, o della neve o dei raggi caldi. Non ho differenza sulla pelle.
Ci sono cose che, anche se il cuore te le detta, difficilmente tu riuscirai a trascrivere.
E quando ti senti solo come un fiore nel deserto, non mollare, che prima o poi arriva la pioggia per dissetarti.
Non aveva molte informazioni, dopo tutto. Soltanto una fotografia, senza nome né indirizzo. Nessun numero di telefono. Nessuna data. Niente, a parte un volto tra la folla.
La notte e la fase della giornata in cui ti ritrovi faccia a faccia con il silenzio, il buio e i tuoi pensieri, che prendono vita e cominciano a ruotarti intorno, ma molto spesso ti confondono.
Il nichilismo relativo, un pensiero latente sospinto scrollone che risveglia la pace dei sensi.