Milly Galati – Stati d’Animo
Non si può costruire nulla se si vive sospesi nell’attesa.
Non si può costruire nulla se si vive sospesi nell’attesa.
Penso che in pochi avranno la presunzione di dire io sono perfetto, il più delle volte chiede scusa anche se l’errore non l’ha fatto lui nessuno è perfetto tutti sbagliamo, una parola, un comportamento anche se non con l ‘arroganza di farlo di proposito. A volte si ferisce la persona che si ama. Un parente. Un amico. Alle volte basterebbe anche solo dire un semplice scusami questo non porta né a esser poveri né a perdere il lavoro né a sentirsi inferiori agli altri, questo porta anzi a essere leale a essere consapevole degli sbagli essere testardi essere sempre pronti a dire io non ho sbagliato non porta a risolvere le cose, porta solo e semplicemente rancore.
Piano piano i tuoi passi si faranno decisi. Non guardare se adesso su quelle gambe traballi e non preoccuparti se le tue paure sembrano quasi un freno irremovibile. Non importa tutto questo se nella tua mente regna la volontà costante di farcela. Si ferma completamente solo chi non vuole proseguire, per tutti gli altri seppur piano e con fatica c’è per forza il raggiungimento di una “Meta”!
La malinconia, uno stato d’animo che a volte uccide, che a volte ti porta via.
A volte diciamo che non abbiamo bisogno di niente e di nessuno, che siamo forti e sappiamo affrontare le avversità senza alcun aiuto. Ma la forza e la tenerezza di un abbraccio, o anche solo di un sorriso sincero, o il desiderio di vedere o sentire qualcuno a cui teniamo tanto, è proprio quello di cui avremmo davvero bisogno in certi momenti. Non vedo debolezza nel cercare una persona amica che, con la sua presenza nel momento del bisogno, ci aiuti a intravedere uno spiraglio di luce nel tunnel.
La relatività delle situazioni dovrebbe essere, non sempre, ma spesso, il punto di partenza per trarre delle conclusioni; invece purtroppo, nel bene e nel male, ci ostiniamo a pensare che non sia tutto relativo: purtroppo lo è, perché siamo figli dell’incertezza.
Sono stanca di muri di carne senza cuore, mi girano e rigirano l’anima senza fare rumore.