Fabrizio De André – Stati d’Animo
Passerà anche questa stazione senza far male, passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.
Passerà anche questa stazione senza far male, passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.
Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Ma tu mi avevi, avevi la mia amicizia, la mia presenza, avevi ogni mio pensiero, avevi il mio amore. Per troppe volte mi hai fatto male, io ero un sentiero, e tu ci hai camminato sopra, facendone solo terra. Fino a che, questo sentiero che hai calpestato è rifiorito, senza più te.
Forze, mi sono allontanata un po’ troppo da me. Ecco perché non mi trovo.
Se vivere da persona sociale significa tormentarsi l’anima di cose, pensieri e persone inutili, l’dea di vivere da soli assume un valore inequivocabile.
Molto spesso, quello che del mondo vediamo è il riflesso di ciò che abbiamo dentro.
Folle non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto, tranne la ragione.
Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Ma tu mi avevi, avevi la mia amicizia, la mia presenza, avevi ogni mio pensiero, avevi il mio amore. Per troppe volte mi hai fatto male, io ero un sentiero, e tu ci hai camminato sopra, facendone solo terra. Fino a che, questo sentiero che hai calpestato è rifiorito, senza più te.
Forze, mi sono allontanata un po’ troppo da me. Ecco perché non mi trovo.
Se vivere da persona sociale significa tormentarsi l’anima di cose, pensieri e persone inutili, l’dea di vivere da soli assume un valore inequivocabile.
Molto spesso, quello che del mondo vediamo è il riflesso di ciò che abbiamo dentro.
Folle non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto, tranne la ragione.
Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto.
Ma tu mi avevi, avevi la mia amicizia, la mia presenza, avevi ogni mio pensiero, avevi il mio amore. Per troppe volte mi hai fatto male, io ero un sentiero, e tu ci hai camminato sopra, facendone solo terra. Fino a che, questo sentiero che hai calpestato è rifiorito, senza più te.
Forze, mi sono allontanata un po’ troppo da me. Ecco perché non mi trovo.
Se vivere da persona sociale significa tormentarsi l’anima di cose, pensieri e persone inutili, l’dea di vivere da soli assume un valore inequivocabile.
Molto spesso, quello che del mondo vediamo è il riflesso di ciò che abbiamo dentro.
Folle non è colui che ha perso la ragione, ma colui che ha perso tutto, tranne la ragione.