Mariella Buscemi – Stati d’Animo
A me cambia la vita anche un alito di vento alla fine di una giornata caldissima.
A me cambia la vita anche un alito di vento alla fine di una giornata caldissima.
Troppe volte fingerai di stare bene e ti maschererai di un sorriso apparentemente sereno e vero. Non sempre si riesce a dire ciò che ci angoscia e ci oscura l’anima. Per questo ci può capitare di vivere periodi così detti in “ombra”! Ne ho visti, vissuti e superati tanti di questi momenti, ma c’è un lato positivo in essi; grazie a loro si impara a ritrovare la luce, il valore delle piccole cose e soprattutto aiuta a capire chi veramente merita di averti vicino e chi veramente ha meritato di starci fino ad oggi.
Che senso ha sopportare un dolore evitabile?Nessun senso, è la risposta ovvia.Ma a volte quel dolore, così ben miscelato alla speranza che lo stesso si trasformi in sogno o benessere, scava una nicchia nel cuore, un nido nei pensieri, si cuce alla vita, si ricama sulla pelle, si tatua sull’espressione e diventa parte di noi, si sveglia al mattino con noi.Poi a sera finge di assopirsi con noi, ma si agita tutta la notte nei sogni e nelle mani vuote, lasciando giorno dopo giorno un sapore che ci rende distratti e intristisce gli occhi che guardano sempre più lontano.Ma sradicare questo dolore non si può, sarebbe come strappare il cuore a metà, con un rumore secco di pagina antica, croccante, polverosa e fragile.Se fossi, tu, un disegno a matita, io ti giuro ti cancellerei. Lentamente e delicatamente, ma ti cancellerei.Soffierei poi sul foglio di questa vita consegnandoti al primo alito di vento e il ricordo del dolore si perderebbe con te.
È poca la gente con cui possa trovarmi in una stanza per più di cinque minuti senza sentirmi stomacato.
Maledetto senso di impotenza che senti quando qualcosa a cui tieni ti sfugge di mano e non puoi far niente per trattenerlo.
Non ho dimenticato il tuo sapore. Lo assaporo sempre nei pensieri.
Il racconto più vero di noi stessi sta tutto nella mente. I segreti intimi, le pazzie indicibili. Le sofferenze, le mancanze. Sta tutto lì, e ci segue, e cresce sempre un po’ di più. E nessun diario sa raccontarci meglio di ciò che teniamo dentro. Una sensazione si può tentare di rivivere, si può toccare, ma quanta ne perde di bellezza quando si trasforma in lettere da capire.