Giuseppe Romano (Jioriu) – Stati d’Animo
I pensieri notturni sono quelli che o ti cullano o ti uccidono.
I pensieri notturni sono quelli che o ti cullano o ti uccidono.
Dona inattese prospettive, disegna ombre informi da calpestare, trasforma il cielo in un concetto complesso da comprendere e la luna in un pozzo bianco in cui cadere, alterna frastornanti silenzi a taciturni rumori, scolora il tempo del mio vivere e lo ridipinge delle mie paure. È di notte che i sensi mi dichiarano guerra, invadendomi senza far prigionieri.
A volte neanche i sogni che, dopo tanto sperare si realizzano, sono come li avevamo immaginati.
Però non è giusto. Così proprio non va. Mi sento come Eva. Si, Eva. Non Adamo. Eva, una fottutissima Eva. Una fottutissima Eva nana. Una nana. E non solo non posso raggiungere il frutto proibito ma non posso neanche toccare nessuna di quelle altre merdose mele. Non una fottutissima mela. E Adamo sta lì che se ne frega. Dorme. No, è morto. Non proprio, ma è come se lo fosse. E se né frega delle mele. Non sente i morsi della fame. Morto. Ho fame Cristo. Ho fame. Continuando così morirò anch’io prima o poi. Che schifo. Non ci arrivo da solo. Sono troppo alte. Che schifo. Che schifo di paradiso. Non lo voglio questo paradiso del cazzo. Fanculo. Non è giusto. Niente lo è. Per favore, che qualcuno mi prenda per mano e mi conduca all’inferno. O come lo chiamate voi… vita.
Il lavoro è la cura di tutte le infelicità che tormentano l’uomo.
In fondo non avevamo bisogno di nient’altro, eravamo felici insieme. Tutto ma proprio tutto era perfetto, poco importa se il resto non lo era.
Sei pronta a pagare di tutto per cambiare le cose? Se sei pronta inizia a pagare col tuo tempo, poi paga con il tuo amore continuo per quello che fai. Poi, paga con la tua testa, falla macinare di continuo. Poi paga con il tuo cuore, mantieni vivo il tuo credo, anche di fronte all’insensibilità altrui.