Giuseppe Cepparulo – Stati d’Animo
Vorrei che il mare diventasse marmoper camminarci sùfumando fino all’orizzonte…
Vorrei che il mare diventasse marmoper camminarci sùfumando fino all’orizzonte…
Mi dicono che sono pessimista, che non riesco mai a vedere il buono e il positivo. Forse può anche essere vero, ma quando le cose non vanno mai come tu vuoi, comincia ad essere difficile crederci. Cominci a non credere più in niente, a non aspettarti più niente credendo che così non resterai deluso. Ma quando arrivi alla fine capisci che se a qualcosa ci tenevi la delusione la senti comunque.
Quante volte ho detto “Stop, adesso basta!” Ma puntualmente mi ritrovo sempre punto e a capo!
Vivere su questa terra non significa necessariamente appartenervi.
In ognuno di noi esiste una parte sana, senza nei, pulita e una malata. Basta localizzarle, avere intuito, l’una tenta sull’altra il sopravvento. Sono i globuli rossi e quelli bianchi, in principio in equilibrio perfetto. Entrambi sono guerrieri, combattenti, se uno cade l’altro è in ascesa. È una lotta senza quartiere per la sopravvivenza, non risparmia colpi, porta all’auto distruzione. Si definisce tormento. Per la legge della natura che regola le creature e che è spietata, la murena che sorprende il granchio poco astuto, è preda anch’essa, generandosi altre nascite infinite.
Non ho nessun vincolo coi miei sbagli. Sono libera di tornare sui miei passi, di contraddirmi, di ricominciare da capo.
Ci sono persone che si credono speciali, ed altre che silenziosamente lo sono.