Charles Bukowski – Stati d’Animo
Se mai dovessi parlare di amore e di stelle, uccidetemi.
Se mai dovessi parlare di amore e di stelle, uccidetemi.
Non dirmi che sono cambiata, non hai saputo leggere nei miei occhi che chiedevano solo di essere amata. Non sono stata io ad allontanarmi, lo hai fatto tu nel momento stesso in cui hai deciso di andartene mentre io aspettavo soltanto che restassi.
Ci sono persone che entrano a far parte del tuo mondo, te lo sconvolgono e poi spariscono, lasciandoti una vita che non ti appartiene più.
La stanza dove vivo è ottusa, un po’ stretta, i muri all’apparenza imbiancati di fresco, fanno sembrare tutto pulito, non guardo le pareti, anche se per attimi mi appoggio spalle al muro, ma io sono “quella dell’anima”, quella che custodisce nel cuore gli attimi, come foto ad impreziosire tutto ciò che può impoverire la realtà. Nella mia stanza entra ogni giorno la luce di coloro che regalano respiri e sorrisi, attimi e pensieri, no, non da lontano, io voglio respirare, inebriarmi di vita, di cielo e di mare, di terra che sporca piedi nudi e questa non è che una stanza ed io in una stanza, non so stare.
Fisicamente qui, mentalmente altrove. Difficile capire esattamente dove.
La forza di volontà è il motore della vita. Il pensiero positivo è il suo carburante.
Cosa me ne faccio dei consigli che mi porta la notte se il mattino se li riprende indietro?