Claudio D’Aiello – Stati d’Animo
A volte la risata è la prima difesa… quando si è di fronte all’assurdo, al tabù… è liberatoria.
A volte la risata è la prima difesa… quando si è di fronte all’assurdo, al tabù… è liberatoria.
Spero di averti lasciato qualcosa di speciale. Qualcosa di buono e di soffice. Spero d’essere un bel ricordo e non una terribile realtà. Mi piacerebbe che sorridessi se mai ti capitasse di ripensarci. Che di me ti rimanesse un impronta sul cuore. No. Non dolorosa. Non come mi succede di non mettere le presine per sfornare i biscotti. Vorrei che fosse un segno, anche piccolino, un segno semplice. Un qualcosa di fresco. Come i fiocchi di neve che si sciolgono tra le mani. Vorrei che almeno ti rimanesse un’orma. L’orma dei passi che per un po’ abbiamo fatto insieme. Continuerò a camminare con te. Non voglio dirti che se avrai bisogno ci sarò. Perché io ci sono. Ci sono sempre. Ci sarò sempre. Voglio dirti che puoi scordare tutto. Puoi rimuoverlo dalla mente. Ma non dimenticarlo. Perché se lo dimentichi andrà via anche dal cuore. Ed è terribile avere un cuore che non ricorda.
L’amicizia ha un valore indissolubile e indivisibile, poiché grazie a lei che sconfiggi la solitudine.
Nessuno può indagare l’intimo umano per scoprire i suoi abissi nascosti.
Non ci credo ancora, con quale faccia? Vergogna!
Non posso fare a meno di chiedermi se al mondo sia rimasto un angolo con un tavolo da sette dove si provano sentimenti autentici, dove c’è una bella risata vera. Spero di sì. Devo sperare di sì.
Esistono certi luoghi di così rara bellezza e pace, capaci di sciogliere nella loro verità i veli del mondo – che è il mondo degli uomini – sì che quando ne usciamo, il mondo appare fatuo, vanitoso, e quasi tutto appare inutile; purtroppo questa condizione dura per brevissimo tempo che già è il suo ricordo a meravigliarci.