Fryderyk Chopin – Stati d’Animo
La tristezza mi ha preso – perché? Neppure la musica oggi mi consola – è già notte tarda, e non ho voglia di dormire; non so cosa mi manca – e ho già più di vent’anni.
La tristezza mi ha preso – perché? Neppure la musica oggi mi consola – è già notte tarda, e non ho voglia di dormire; non so cosa mi manca – e ho già più di vent’anni.
Prendi il cuore e ne stupisci le ragioni. Forse si chiama consistenza. Questo modo d’essere.
Lei era fatta così, e con lei i suoi sbalzi di umore. Spesso le veniva da sorridere anche quando era difficile trattenere le lacrime.
Vivo accadendomi e mi stupisco perché mi sono inattesa. M’incontro, a volte, ché mi allontano e nel vedermi mi trasfiguro.
La tristezza che vivo senza te è una spiacevole verità.
L’amore ti colpisce quando meno te lo aspetti, infilza ciò che ha di più pungente nelle fessure del tuo cuore, ne ruba i battiti, ne ruba il respiro. È implacabile, è abile, s’insinua tra l’essenza che racchiude ogni tuo pensiero, t’infiamma ma non ti brucia, è una linfa di emozioni che non smettono mai di fluire. Ti conduce lontano, imprigionando la tua anima in luoghi magnifici e sconosciuti, può donarti tutto, regalarti sorrisi, gioia serenità e pace, ma impetuoso come il vento può inondarti di frustrazioni, perché quando meno te l’ho aspetti t’abbandona nell’indifferenza di un vuoto incolmabile, tramutando un sorriso in una lacrima, e quel tutto diventa niente.
Sono stanca di capire, ho esurito le cartucce della pazienza, adesso passo a quelle del vaffanculo.