Mario Martina – Stati d’Animo
Un vagabondo non ha una patria.
Un vagabondo non ha una patria.
Il silenzio è il modo peggiore per sparire, per lasciare andare. Io credo che sia meglio dirsi tutto in faccia, anche le cose peggiori piuttosto che starsene zitti ed “ammazzare”, “annullare” anche l’amore più grande e forte che c’è stato.
Ho chiuso io la porta del mio cuore, sono stata io a renderla invulnerabile. Io ho deciso di non far varcare quella soglia a altre persone. Ho deciso quando ho visto che “comprare” sostituiva “Guadagnare”. Ho deciso quando ho notato che mentire era diventato abituale. Ho lasciato tutto il mondo fuori quando ho capito che amare era astato sostituito da “Ora mi va così, ora mi conviene”! Non c’è convenienza per i veri sentimenti, non c’è bugie per ciò che è vero e non c’è niente che abiti nel cuore delle persone che si possa comprare. Per tanto preferisco fare a meno di queste persone e salvaguardare me stessa.
Ormai la vita mi ha insegnato molte cose: La merda la so riconoscere benissimo non solo dall’odore, ma anche dal movimento che mi crea intorno. Gli ipocriti hanno grande classe nel parlare, ma poca nel praticare. i paraculi sono quelle belle persone pronte a darti zucchero e miele ma poi ti pugnalano alle spalle e si discolpano.
Racchiuso nel cuore c’e un mondo dove solo chi è invitato può entrare.
Io non odio persona alcuna, ma vi sono uomini ch’io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.
Le persone difficili sono naufraghi di una vita a volte troppo “bastarda”.