Francesca Zangrandi – Stati d’Animo
Guarda i miei occhi e dimmi…Cosa merito…Cosa merita…
Guarda i miei occhi e dimmi…Cosa merito…Cosa merita…
Rinchiusa da me stessa in un mare di incertezze, alla costante ricerca del coraggio di oltrepassare quei limiti che potrebbero aiutarmi a respirare un’aria nuova.
Siano come sono, o non siano affatto.
A fine anno non tiro somme, la matematica non è mai stata il mio forte. Spero di essere rimasto nel cuore di qualcuno, o contrariamente nel cestino della carta di qualcun altro.
Càpita! Oggi, ho voglia di qualcosa… ma, di cosa?
Ho ammirato grigi tramonti, albe senza colori per anni interi. Ho lasciato che il tempo mi trasportasse come una barca alla deriva, rinunciando a sogni e colori. Rinchiusa in un mondo che divenne prigionia. Lasciai che gli eventi accadessero e non mi sfiorassero, ho vissuto il non vivere, e ci stavo bene, lì, dove nulla mi poteva scalfire, dove tutto scivolava addosso. Poi un’alba diversa ha colorato le mie illusioni mi ha regalato colori che non conoscevo, non ero più alla deriva ma stavo imparando a remare. Emozioni che non conoscevo hanno preso il possesso del cuore. Ma chi è destinato a vedere il mondo girare senza di se non avrà mai diritto di sognare!
Una volta mi hanno detto che la rabbia è troppo dolorosa e patetica, per questo non possiamo permetterci di agire in base ad essa.Io dico che la rabbia sarà anche segno di debolezza, come la paura, e di certo ci tenterà con parole suadenti e sornione… tuttavia, in questo momento, mi sento come Eva: pronta a mordere la mela che mi viene offerta ed a godere del suo dolce sapore, senza preoccuparmi di quello che accadrà dopo…