Émile Michel Cioran – Stati d’Animo
Che misera cosa una sensazione! L’estasi stessa non è, forse, niente di più.
Che misera cosa una sensazione! L’estasi stessa non è, forse, niente di più.
Sono sensibile, troppo sensibile per essere circondata da persone che la sensibilità la conoscono per definizione e non per stile di vita: io, sensibilmente, respiro, mangio, scrivo, canto, osservo, guardo, mi fermo, vago, mi allontano, cammino, sparisco; il mondo, insensibilmente, mi passa accanto e neanche si accorge di quanto io possa vedere in loro e di quanto loro non vedano in me.
Certo è, che quando si è innamorati persi, si diventa rinco (nuova parola inserita nel nuovo vocabolario) meno male che finita la passione ognuno torna in sé, ma quante stronzate che si dicono!
Due sono le cose che non sopporto: il genere umano e la solitudine.
È normale avere paura di essere o diventare “normale”.
Io sono una persona sostituta, mai al primo posto. Sempre ho avuto la sensazione e alcune volte, la certezza di essere in secondo, terzo e anche al millesimo posto nella vita degli altri.
Custodisco dentro frammenti di cielo ed emozioni rincorrersi senza lasciare respiro.