Émile Michel Cioran – Stati d’Animo
La felicità spinge al suicidio quanto l’infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l’infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
La felicità spinge al suicidio quanto l’infelicità, anzi ancora di più perché amorfa, improbabile, esige uno sforzo di adattamento estenuante, mentre l’infelicità offre la sicurezza e il rigore del rito.
Il blu della notte abbraccia con la sua coltre la terra, solo la luce della luna rischiara la sospirata via… la via dei sogni!
Tutto sarà o sembrerà davvero nuovo solo il giorno in cui smetteremo di invecchiare.
Le canzoni sono spesso le chiavi che aprono i cassetti della memoria e ci fanno rivivere le emozioni più forti.
È quella tranquillità interiore, non contaminata da insicurezze e paure, che ci offre l’opportunità di ritrovare la strada verso il nostro trionfo personale.
Certi ricordi sono così sflauti e sbiaditi, al contrario, a tinte forti e cupe che si mescolano alla negazione ed alla rimozione ed il rimosso resta in noi come tarlo che logora da dentro le assi di ogni presunta serenità.
Posso capire tutto, tollerare tutto, ma quello che non tollero, quello che mi procura un vero e proprio senso di nausea allo stomaco; è vedere gente predicare correttezza, valori ed onestà quando vive praticando cose che sono al limite dell’essere umano! Ho un alto tasso di sopportazione che però giunge al termine ogni volta che noto che sono troppe le persone che vogliono farsi belle a parole, ma i fatti di ciò che hanno seminato dimostrano ben altro. Non sarò io a giudicare quale pena ad essi possa spettare, credo che Dio prima o poi il conto lo presenta a tutti. Io non sono una Santa, ma credo che il mio sarà molto, ma molto inferiore al loro!