Federico Moccia – Stati d’Animo
È il dolore di sapere che quell’alta marea non mi abbandonerà mai.
È il dolore di sapere che quell’alta marea non mi abbandonerà mai.
Che stupida, come potevo pretendere amore da un uomo, quando questo non ne conosceva il senso, tanto da non amare neanche se stesso. Dovevo salvare che cosa? Niente non avevo nulla da salvare, solo me stessa. Salvarsi richiede coraggio, risalire il baratro, forza. Era molto più facile restare sdraiati e naufragare nei propri pensieri. Si per lui era molto molto più semplice suicidarsi l’anima.
Domani sarà un giorno migliore. E finché non arriva domani, ho diritto a pensarlo.
Soffrire senza avere una minima speranza è come bruciare vivi tra le fiamme dell’inferno.
Quando si è bimbi non si ha vero senso del tempo,quando si è adolescenti il tempo sembra non scorrere mai,quando si è adulti ci si accorge che il tempo ha già ricordi belli e brutti,quando si è vecchi il tempo è solo quello rimasto indietro.
Quando scrivo mi spoglio, mettendo a nudo la mia anima senza vergognarmi di apparire banale e poi, mi rivesto con gli stracci dei ricordi che il tempo mi ha portato via per poi specchiarmi, credendo di indossare ancora un meraviglioso abito da sera. Quando scrivo riesco a dare liberamente spazio e vita alle emozioni, facendomi spesso del male, perché ogni volta finisco col ferirmi e forse, col ferire.
La gioia è l’equilibrio raggiunto sulla corda del dolore.