Gustavo Adolfo Bécquer – Stati d’Animo
La solitudine è molto bella… quando si ha vicino qualcuno a cui dirlo.
La solitudine è molto bella… quando si ha vicino qualcuno a cui dirlo.
La solitudine, la ricordo bene…È come un orrendo incubo, l’incubo di vagare in mezzo al buio infinito, senza saperne uscire… un buio in cui gli unici rumori che senti sono le tue lacrime che scivolano a terra e le risate lontane della gente… e vaghi, soffri, ma non c’è nessuno che ti aiuti, nessuno che ti tenda un piccolo raggio di luce.Poi, di colpo, senza saperne il motivo, ti svegli! Tutto diventa luminoso, senti il cuore che salta dalla gioia… con un sorriso finalmente vero ti guardi intorno per ringraziare la persona che ti ha svegliato, ma con stupore ti accorgi che da ringraziare sei solo te stesso!
A un passo da te,qui immobile come se non riuscissi a parlare,a scrivere quello che vorrei,come un muroche io non so varcare.
Ho pianto fin troppo nella vita, adesso basta! Ho sopportato fin troppo nei miei giorni, ora basta! Ho sofferto il mio e anche di più, sono stata delusa, ferita e tradita. Chi non è mai successo… ma adesso basta! Voglio sorridere io rivoglio il mio sorriso. E lo voglio vero non finto solo per nascondere la mia tristezza. Voglio sorridere di vera serenità!
Si cercano volti, occasioni e sensazioni che non abbiano sapore antico, ma figli e figlie di quella fantastica volontà di pura nuova esistenza. Non sia apparenza ma emozione vera, che lasci strascichi di pura essenza, nel lento camminare tra una determinazione e l’altra.
Ci sono momenti in cui l’unico posto dove vorresti essere è tra le mura di casa tua. Ecco, questo è uno di quei momenti.
Dura da troppi anni il mio ultimo anno, senza mai portare quel 31 dicembre fatto solo di fine, senza un primo di gennaio