Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Il rancore ha radici profonde, avvelena la vita alimentando la vendetta.
Il rancore ha radici profonde, avvelena la vita alimentando la vendetta.
In cima alla tua lista dei beni più preziosi troverai i tuoi figli.
Ed ero li, ad un passo dal ciglio di un burrone, e non avevo paura perché pensavo: se devo morire almeno lo farò volando.
Lascerò andare la corrente, perché sono stufa di cadere sui sassi cercando di fermare l’acqua.
Ti accorgevi di quanto fossi cambiata, quando diventavo spenta e dimenticavo di sorriderti, quando cercavo di parlarti anche attraverso i miei silenzi e continuavi a non renderti conto di quanto fossi ancora “speciale” per te. Ora che mi hai persa per sempre chiediti cosa avresti potuto fare per riaccendere quel sorriso che una volta amavi tanto.
Avvertire sulla propria pelle i brividi della mente è flirtare con l’immaginazione.
Se qualche volta mi sono arresa non è stata debolezza, ma stanchezza di chi ha dato tanto senza ricevere nulla.
In cima alla tua lista dei beni più preziosi troverai i tuoi figli.
Ed ero li, ad un passo dal ciglio di un burrone, e non avevo paura perché pensavo: se devo morire almeno lo farò volando.
Lascerò andare la corrente, perché sono stufa di cadere sui sassi cercando di fermare l’acqua.
Ti accorgevi di quanto fossi cambiata, quando diventavo spenta e dimenticavo di sorriderti, quando cercavo di parlarti anche attraverso i miei silenzi e continuavi a non renderti conto di quanto fossi ancora “speciale” per te. Ora che mi hai persa per sempre chiediti cosa avresti potuto fare per riaccendere quel sorriso che una volta amavi tanto.
Avvertire sulla propria pelle i brividi della mente è flirtare con l’immaginazione.
Se qualche volta mi sono arresa non è stata debolezza, ma stanchezza di chi ha dato tanto senza ricevere nulla.
In cima alla tua lista dei beni più preziosi troverai i tuoi figli.
Ed ero li, ad un passo dal ciglio di un burrone, e non avevo paura perché pensavo: se devo morire almeno lo farò volando.
Lascerò andare la corrente, perché sono stufa di cadere sui sassi cercando di fermare l’acqua.
Ti accorgevi di quanto fossi cambiata, quando diventavo spenta e dimenticavo di sorriderti, quando cercavo di parlarti anche attraverso i miei silenzi e continuavi a non renderti conto di quanto fossi ancora “speciale” per te. Ora che mi hai persa per sempre chiediti cosa avresti potuto fare per riaccendere quel sorriso che una volta amavi tanto.
Avvertire sulla propria pelle i brividi della mente è flirtare con l’immaginazione.
Se qualche volta mi sono arresa non è stata debolezza, ma stanchezza di chi ha dato tanto senza ricevere nulla.