Antonio Rega – Tempi Moderni
Siamo nel ventunesimo secolo e ancora nessuno è riuscito a spiegare le uniche due realtà: “la volgarità e la morte”.
Siamo nel ventunesimo secolo e ancora nessuno è riuscito a spiegare le uniche due realtà: “la volgarità e la morte”.
Si cresce con l’amara sofferenza.
Lo hanno chiamato “divorzio breve” perché “è una cosa così lunga che è meglio che la finiamo qui” pareva brutto.
Ogni qualvolta cerco disperatamente un’anima, appare il deserto.
Vedo il sole di oggi come un sole che muove le ombre invece di riscaldare i cuori delle persone.
Si scrive “regole”, si pronuncia “burocrazia”.
Una raccomandazione a tutti quelli che stanno per suicidarsi. Lascino ben scritto ed in mani sicure il perché lo fanno, per evitare a chi resta di sentire ripetere la solita frase “a causa della crisi”.