Michelangelo Da Pisa – Tempi Moderni
Lotto tutti i giorni contro la mediocrità, ma ad armi impari.
Lotto tutti i giorni contro la mediocrità, ma ad armi impari.
Il tempo in cui vivo è uno specchio nelle tenebre che riflette i miei sogni, falsifica le mie paure, opacizza le mie inquietudini.
Tentare di comprendere gli atteggiamenti altrui avendo come termine di paragone se stessi è come provare a misurare un liquido in metri.
Mio padre mi ha sempre detto: “vuoi fare l’artista? Va bene, ma ricordati che chi vive come artista, morirà come tale, cioè povero”. Io ora aggiungerei: “si papà potrei morire povero di denaro, ma in quanto artista, non morirò mai povero di cuore”.
Diciamoci la verità, l’estate è la stagione che preferiamo perché ci denuda la ragione ancor prima che la pelle, ci libera dal pensiero attivo, inutile orpello a ferragosto; un mojito e qualche sorriso per il fotografo e chi se ne fotte del resto, poi si vedrà, perché l’inverno, con i suoi lunghi silenzi, ci obbliga troppo spesso a dialogare con noi stessi, ci sbatte in faccia la verità con poca grazia, così come la tramontana fa con le persiane.
Mi succede spesso che mi risvegli al mattino con il profumo di lei ancora addosso. Accade a tanti mi dirai, ma la magia sta nel fatto che ancora non la conosco, nel fatto che i miei sogni hanno l’aroma di un suo abbraccio che impregna i miei pensieri per tutta la giornata.
La città moderna è la struttura sociale più vulnerabile mai concepita dall’uomo.