Raffaele Caponetto – Tempi Moderni
Il genere umano, aborto della Natura o soltanto esperimento, è destinato a scomparire per sempre.
Il genere umano, aborto della Natura o soltanto esperimento, è destinato a scomparire per sempre.
Sarebbe propizio curar la mente anziché l’aspetto mostrandosi temerari dinnanzi alla regola non scritta di un mondo che fa dell’immagine il suo libro più letto e la sua stessa condanna.
Molti emuli di Esaù, per un piatto di lenticchie, si trovano in un mare di guai.
Ho conosciuto persone dai caratteri più variegati, e senza nessun pregiudizio riesco sempre ad accettare le loro varie sfaccettature di pensiero. Una cosa mi stupisce però dell’odierna generazione, sapete quale? Per alcuni è così fuori moda accettare il bene, che spesso si offendono più per questo che per il male che ricevono! Una cortesia, una parola d’incoraggiamento, un gesto fatto con il cuore si rivela per molti impopolare e offensivo. Come siamo cambiati. Siamo così plasmati dal male da intravederlo anche nel bene!
Abbiamo molte più cose in comune con un albero che con un transistor.
Stanno ideando e realizzando l’inverosimile pur di non morire di noia. Spiace schiantare quest’illusione: la noia non hai mai ucciso nessuno. Tutt’al più “può condurre a una incidenza doppia di casi di decesso dovuti a ictus o ad attacchi cardiaci”
Quarant’anni è un’età terribile. Perché è l’età in cui diventiamo quello che siamo.