Alexandre Cuissardes – Tempi Moderni
La legge non ammette errori, ma la giustizia gli errori li fa, e non paga.
La legge non ammette errori, ma la giustizia gli errori li fa, e non paga.
Il sogno era stato chiaro, non ce l’avrei fatta a vincere l’ultima battaglia, sarei morto. Ho preferito mandare gli altri al posto mio, il sogno di loro non ne parlava. Valeva la pena di provare. La battaglia è finita, adesso pregherò per i caduti e farò avvertire le famiglie.
Il povero vecchio passato, schiavo del futuro.
Il punto di vista dei perdenti non viene mai considerato, a meno che non sia in punta di lancia.
Ci sono più scuole di politica che scuole di pensiero, andrebbe istituita una scuola di antipolitica.
Lo sanno in troppi che soldi e potere fanno bello ogni mestiere.
Il linguaggio dei segni, braccia conserte per dire di allontanarsi o altri che non capisco e non voglio capire, sono le bestie che pretendono che li si capisca. Una civiltà impostata su un linguaggio gestuale, finisce poi che si comincia a segnare i territori con la pipì?