Andrea Matacchiera – Tempi Moderni
Per molte persone la facoltà di parlare più che un dono è da considerarsi una condanna.
Per molte persone la facoltà di parlare più che un dono è da considerarsi una condanna.
La fine del mondo è nella testa di chi crede che il mondo sia il proprio giardino.
Non sarebbe meglio se il tempo impiegato a fotografare ogni singolo istante della propria vita fosse impiegato a viverlo? Mi rendo sempre più conto che con l’era digitale sia prioritario lo sfoggiare, far passare il concetto “io c’ero coglione e tu no, crepa!”, che godersi l’oggetto stesso della fotografia. E siamo sicuri che il resto del mondo sia davvero interessato a ciò che mostriamo? Che sensazioni vuol trasmettere la foto sfocata di un piatto di spaghetti allo scoglio? Non sarebbe meglio se avessimo meno immagini da mostrare e più brividi da ricordare, da condividere con una ristretta tribù? All’era dell’overdose da immagine si contrappone quella delle emozioni e credetemi, non c’è storia!
Quando mi innamoro sono in preda alla paura, perché ho già la consapevolezza di trasformarmi in un idiota.
I giovani moderni devono sapere che tutti quei ragazzi che vengono oggi apostrofati come “Secchioni” sono gli adulti che domani decideranno il loro futuro.
Il vero amore si incontra quasi sempre nei momenti sbagliati. Sarebbe troppo semplice se non…
Non ho più tempo di avere fretta.