Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
Non ho più tempo di avere fretta.
Non ho più tempo di avere fretta.
Non si ha più voglia di amare ed essere amati, perché ai tempi d’oggi l’amore è malato e si rischia di ammalarci.
Ovunque io vada, allusioni sessuali, illusioni sessuali, elusioni sessuali. In questo mondo sessocentrico venire è un piacevole attimo, restare è una ricercata rarità.
Dobbiamo sforzarci di concentrarci sulle cose poche ma buone della vita. Quanto meno parliamo dei travagli tanto sarà più vantaggioso per noi!
Se mi fosse chiesto: “chi sei?” Allora ecco la mia risposta! “Io non so chi sono e per quale motivo mi trovo in mezzo a voi. La mia età non ha tempo, spesso mi sento un centenario altre volte un fanciullo. Quelli che mi conoscono profondamente bramano la mia compagnia, mi vogliono bene, quelli che non mi conoscono e mi giudicano colpiscono il vento con le loro parole. Di questi ultimi, io non li giudico, la mia stima e il mio amore vale anche per loro, perché io non sono come gli altri”.
Dicono che la fuga dalla realtà verso mondi immaginari sia qualcosa di per se stesso patologico: in realtà è quello che sperimentiamo quando vediamo un qualsiasi film o leggiamo un qualsiasi libro, oppure quando sogniamo. In realtà è qualcosa di indispensabile alla salute mentale purché non si esageri. Di questi tempi vi sono invece patologie molto pericolose che non vengono prese neanche in considerazione come il rifugiarsi in una fantomatica “normalità” perché si è insicuri e si ha paura di essere quello che si è.
I ricordi di certe fragranze sono incancellabili, quando ti sfiorano l’anima ripercorri come estasi amori vissuti!