Christa Wolf – Tempi Moderni
Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo.
Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo.
Su Facebook, vedo molte foto profilo con cappelli da babbo Natale in testa. Ecco, io li sostituirei con dei coloratissimi preservativi magari dotati di lucine colorate. Fa festa. Anche le teste di cazzo hanno diritto al panettone.
Siamo tutti indaffarati nell’apparire… che se ci venisse posta la semplice domanda “chi sei?” Avremmo qualche difficoltà nel rispondere immediatamente e forse… sinceramente!
Il tempo spesso cancella molte cose, mi appare molto difficile oggi ricordarmi quello che sono stato in passato.
Quando si vedono volti giovani e belli nelle cronache che impietose raccontano la loro morte, e non se ne vede traccia tuttavia in quegli occhi azzurri, forse già visti in un passato dietro l’angolo, o vili aggressioni addirittura in luoghi sacri come i conventi, mi viene da pensare, forse stupidamente, che essi ci sono ancora in qualche modo, un po’ più ricchi di prima, spiritualmente, perché raccontare la violenza non dovrebbe mai essere cosa gratuita, e vivono ancora nei loro sorrisi e ancora ridono con i loro amici nelle ultime foglie gialle d’autunno.
Una femmina si veste per farsi spogliare, una donna per sedurti.
Tutti rimpiangono il tempo perso per un amore perduto, ma nessuno che smetta di perdere tempo a rimpiangere. Il rimpianto non è altro un qualcosa che volevamo e che non abbiamo avuto, quindi perché rimpiangerlo? Io sono dell’idea che se ami qualcuno è perché ci credi, lo senti, quindi non è mai tempo perso. Anzi è un’esperienza che nel tempo ti ha dato qualcosa che mai più andrà via.