Angela Cicolari – Tempi Moderni
È meglio un conte che diventa ladro o un ladro che diventa conte?
È meglio un conte che diventa ladro o un ladro che diventa conte?
Un inganno, un tradimento che si compie senza avere l’autorità per farlo, probabilmente è cosa grave, ma non grave tanto quanto compiere un inganno, una sopraffazione, proprio in virtù del potere e dell’autorità che si possiedono, perché si abuserebbe di qualcosa su cui la gente conta e crede, in quanto ammira. Meglio non avere autorità per niente ed essere fedeli a se stessi, che avere tutta l’autorità dell’universo per poter depredare e raggirare l’universo in favore di famiglie e angeli “fedeli”, vampiri famelici, estorcendo l’eternità da sangue che il Messia ha incarcerato e fatto passare per quello di vampiro per salvarsi e salvare i suoi eletti, per poter generare l’infinita, nefasta, possente, mostruosa e disumana progenie, avere la vita dalla morte di altri, facendolo bere ai suoi. Fossi in lui mi prenderei un attimo di pausa e pensare a cosa cazzo sta facendo.
Un “programma che gira” non è per niente la stessa cosa di una “persona che gira”.
A tutti i fichetti del mondo e a quelli carini voglio dire una cosa: ci sono più brutti figli di puttana come noi che persone come voi.
A poker si può perdere con una scala reale servita?
Ho visto due lati di Facebook: Ho visto quel lato dolce e sincero, che mi ha permesso di conoscere persone che ancora oggi camminano al mio fianco. Ho visto in questo suo lato la positività di avere anche nelle sere invernali e fredde la “casa” piena di gente che ti ama. Con cui puoi ridere, scherzare e confrontarti. Ho trovato in questo lato la gioia di aver conosciuto persone che mi hanno fatto capire che certi valori ancora esistono. Poi ho conosciuto il lato finto, cattivo. Quello fatto di persone che ti “strusciano” solo per arrivare ad uno scopo. Quello fatto di ipocrisia e falsità. Fatto di una malattia chiamata “Virtualità”. Piena di persone che non sanno dirti le cose in faccia, ma usano appunto un social Network e un pc per parlare con te. Ho appreso da entrambe i lati che la vita ha dei pro e dei contro. Dal primo ho capito cosa sia veramente importante. Dal secondo ho appreso che per fortuna non siamo tutti uguali.
Cosa rimane dei sacrifici, delle vite spezzate, di quella Madre Patria? La dignità e l’onestà, il senso del dovere, l’interesse al bene comune… Mi sento impotente di fronte a tanto potere, sono solo un uomo, con delle idee diverse, idee di pace, di uguaglianza, di un mondo pulito dove, in ogni scelta di vita ci si crede… scegliere di essere dottore per curare, avvocato per tutelare i diritti umani, politico nell’interesse del paese… ma anche, genitori per crescere i propri figli, insegnante per educare, prete per rappresentare Cristo… Ultimamente ho come l’impressione che ognuno di questi ruoli sia stato “male interpretato”… o forse, sono io che non riesco a stare al passo con i tempi?