Katherine Whitehorn – Tempi Moderni
Da un punto di vista commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo.
Da un punto di vista commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo.
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Senza decoro. Nessuna rima. Non ho valori se non i chiodi delle mie voglie. La vita è una e sappilo: i moralisti non muoiono felici.
Le necessità sono poche, ma i bisogni infiniti.
Il consumismo e i media ci hanno fatto credere che abbiamo bisogno di tutto, che ci manca tutto, che non siamo felici se non compriamo tutto. Ci hanno fatto diventare degli automi infelici che sentono il bisogno di passare le giornate in un centro commerciale comprando stronzate inutili. E i nostri figli crescono nelle gallerie dei centri commerciali senza aver mai visto una gallina viva.
Inps, Ici, Inail, Irpef, Enpals, Siae, Enel, Telecom, Condominio, Posta, Banca, Commercialista, Avvocato, Notaio, Spazzatura, Bollo Assicurazioni…? Che mondo sarebbe senza tutto questo? Il mondo dei miei sogni!
Oggi Caino sarebbe una star mediatica e Abele un nome dimenticato sotto quattro margherite bianche avvizzite.