Lionel Trilling – Tempi Moderni
Noi siamo tutti malati: ma persino una malattia universale implica un’idea di guarigione.
Noi siamo tutti malati: ma persino una malattia universale implica un’idea di guarigione.
I miei impegni non devono essere più importanti dell’amore!
Nei social network mostriamo i nostri lati migliori… siamo “come si vorrebbe essere” ma è proprio persistendo che è possibile diventarlo.
Di fronte a certe cose non ho più parole, solo parolacce.
Tutto il nostro lodato progresso tecnologico – la nostra molta civiltà – è come la scure nella mano di un criminale patologico.
Noi siamo quelli che diciamo di voler bene poi, alla prima occasione voltiamo le spalle. Noi siamo quelli che diciamo di amare gli animali poi, andiamo nei circhi, compriamo le pellicce, mangiamo le carni. Noi siamo quelli che facciamo gli auguri di buon Natale poi, per 364 giorni ci scordiamo dell’altro. Noi siamo quelli che diciamo di tenere alla salute dei nostri figli poi, facciamo mangiare loro solo “merda”. Noi siamo quelli che parliamo di altruismo, sensibilità, sostegno poi, fuggiamo tutto questo. Noi siamo quelli che nel parlare di un sofferente esclamiamo “poverino” poi, lo incrociamo e gli neghiamo anche una semplice carezza. Noi siamo quelli che diciamo di credere in Dio fatto uomo poi, nell’incontro quotidiano con Gesù, siamo capaci di dirgli: “Non ti conosco”. Noi siamo questi.
La scienza studia il coma per sapere se c’è davvero davvero oltre la vita o se i pochi segni che arrivano sono illusioni dovuti a un’anomalia del cervello. Io sinceramente spero di andare in paradiso e sono molto curioso.