Luca Englaro – Tempi Moderni
La follia può considerarsi la più tremenda minaccia per l’intelligenza.
La follia può considerarsi la più tremenda minaccia per l’intelligenza.
Il ventennio breve. Un’epoca cominciata agli inizi degli anni Novanta, che aveva gradualmente spopolato le province, spostato masse di giovani fiduciosi in città. L’epoca del “miracolo economico”, della Ruota della Fortuna e del Gabibbo, quando sembrava ovvio poter vendere qualsiasi cosa: un progetto politico, un paio di gambe, un pezzo di truciolato spacciandolo per massello, è adesso finita e sepolta nei cartelli “fuori tutto” e “cessata attività”.
Si scrive “regole”, si pronuncia “burocrazia”.
A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l’insicurezza dell’uomo di fronte a se stesso e alla natura.
Ci facciamo spaventare da ciò che definiamo brutto, quando spesso l’orrore è nascosto dietro il bello.
Una corsa e una spinta e il mondo è nostro.
L’esperienza ci fa vedere una differenza enorme fra la devozione e la bontà.