Gigliola Perin – Tristezza
Lo vedi borbottare, gli chiedi cosa c’è che non va, lui ti risponde niente. Tu comprendi che in quella frase è racchiuso ciò che siete. In una parola quel noi ora è niente.
Lo vedi borbottare, gli chiedi cosa c’è che non va, lui ti risponde niente. Tu comprendi che in quella frase è racchiuso ciò che siete. In una parola quel noi ora è niente.
Quando non ricordi più come ti sei fatto male allora sei guarito.
L’unico torto che una madre possa fare a un figlio è andarsene senza preavviso.
Chi dice “Com’è triste Venezia” non ha mai visto Monfalcone.
La tristezza è causata dai ricordi della felicità.
Nessuno schiavo è più infelice di quello che mette al mondo figli destinati a essere schiavi.
Chiusi gli occhi e udii il vento e il suono dell’acqua che scorreva dolcemente, velocemente nel fiume. Mi bastò per un momento. Ma sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro.