Gigliola Perin – Tristezza
Lo vedi borbottare, gli chiedi cosa c’è che non va, lui ti risponde niente. Tu comprendi che in quella frase è racchiuso ciò che siete. In una parola quel noi ora è niente.
Lo vedi borbottare, gli chiedi cosa c’è che non va, lui ti risponde niente. Tu comprendi che in quella frase è racchiuso ciò che siete. In una parola quel noi ora è niente.
L’amore è una sofferenza continua… allora perché tutti lo cercano?
La tua infelicità è causata dai tuoi schemi mentali.
Ho pianto gran parte della mia vita, e solo oggi che sono vecchio ho capito il perché.
Quel giorno, prima di lasciarmi per sempre, mi dicesti che mi avresti guardato dal cielo. Mi chiedo spesso se è così, se mi guardi ancora, se hai potuto conoscere tuo nipote, se hai visto i cambiamenti della mia vita. Se mi sei accanto, come avevi detto. Il cielo è troppo lontano per chi avrebbe avuto ancora tanto da dirsi, da condividere. Sappi che non mi sono mai rassegnata alla tua mancanza, ti ho lasciato andare come mi avevi chiesto, ma devi sapere che più tempo passa e più mi manchi. Niente e nessun colmerà quel vuoto che hai lasciato, ti voglio bene papà.
Ieri come scusa ho detto di essere stanca, oggi come scusa ho detto di essere triste, domani dirò sinceramente di essere stanca di essere triste.
Le mie emozioni calpestate da troppe delusioni. Le mie parole, impronte di silenzi tra le dune del tempo. In loro lascio tracce di vita, lacrime d’asciugare ed il fremito di un amor segreto. File di sensazioni dettate da un senso di solitudine. E tra le righe non scritte, si nasconde il mio bacio a te.