Monique Noir – Tristezza
Di lui avevo accettato tutto, anche la sua assenza.
Di lui avevo accettato tutto, anche la sua assenza.
“Perché piangi quando vai a dormire”? Perché le lacrime lavano il dolore solo se restano sole.
Il dolore si seppellisce con un sogno.
Mi chiedo perché continuo a ricordare quasi ossessionato, quasi come non avessi avuto di meglio nella mia vita che un sogno infranto, neppure vissuto. Tutto ciò ha qualcosa che mi sfugge e non mi fa capire il perché. Già… un perché sembra una domanda così stupida, ma a volte racchiude una vita dentro di sé.
Ci si rammarica della perdita delle peggiori abitudini, forse più di ogni altra cosa. Sono in effetti una parte così essenziale della nostra personalità…
Certe notti spero di addormentarmi presto per sognarti e alleviare il mio dolore, ma quando mi sveglio e capisco che è stato solo un sogno, mi sento ancora più solo.
Dolore chiama dolore. È l’unico codice che entra a far parte del soliloquio che imbastiamo con noi stessi; il cuore è schizofrenico, si spacca in due tra il male che ci ha causato il nostro grande amore ed il male che perpetuiamo a nostre spese da soli per trovare continuità di senso e parola e sentirci ancora vicini nel paradosso. Il nostro grande amore, quello che ci ha lasciato, ma resterà dentro per sempre, lì sulla soglia della porta delle emozioni più belle, appoggiato allo stipite del desiderio, un piede all’inferno, l’altro in paradiso.