Rita Marianna Monterosa – Tristezza
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
Il paradosso dell’ipocrisia non smette mai di stupire e di indignare.
Anche se Precipiti nell’Abissopiù Buio e ProfondoSe tu lo Vorrai.La luce tornerànel tuo Cuoreperché non c’è Lucesenza Buionon c’è giorno senza notte.
L’amore potrà anche cancellare il dolore, ma il dolore non potrà mai cancellare l’amore.
Sono convinto che il dolore sia necessario serve per affrontare la vita, gli anticorpi del male per combattere lo stesso male, che inevitabilmente entra di prepotenza a essere parte integrante della nostra vita. Si arriva a una soglia oltre la quale il male cessa di essere tale, e solo cosi riusciamo a sopravvivere. Non penso che esistono persone immuni da esso, e tanto meno dirò il mio è peggio del tuo, per ognuno di noi il proprio male è quello peggiore, dilaniante e devastante, ma vi assicuro che quando la testa, lo stomaco e il cuore saranno saturi (e sarete ancora vivi come me) non lo sentirete più cosi forte da morirne, ma sarà sopportabile.
La vedi questa onda? Osservala bene, osserva la sua forza quando si infrange sulla riva. Osserva la sua maestosità e la sua dignità mentre ritorna indietro per infrangersi di nuovo. Ecco, queste sono le mie emozioni per te: ritornano sempre da te per andare in mille pezzi, ancora.
Ed è finito tutto così, con una lite, con parole che hanno gelato il sangue. Finito senza nemmeno guardarsi negli occhi, con un semplice sms. Da adesso basta, io e te chiuso. Ed ora addio. Questo siamo. Ti ringrazio solo di ciò che porterai con te. Il mio cuore e la mia anima non è più mia ma tua. Trattale bene perché non me le potrai più ridare indietro, resterò solo un contenitore vuoto per l’eternità.
Sono arrivata ad una conclusione; “nessuno ti capisce davvero come vorresti”! Sanno leggerti solo in superficie, se sorridi sei felice, se piangi sei triste, solo bianco e nero. La profondità non gli interessa. Non gli importa se dentro al cuore ci sono parole mai dette, delusioni tenute dentro per non ferire, lacrime celate dietro a “un va tutto bene” per nascondere la tristezza.