Harjashan Singh – Tristezza
La vita è un fiume di tristezza che sfocia nella morte.
La vita è un fiume di tristezza che sfocia nella morte.
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.
Non voglio molto, ma non riesco ad avere nemmeno quel poco che voglio.
Hai solo una cosa da fare; trovare il coraggio di accettare e proseguire. Se ci riesci assaporerai nuove forme, nuove emozioni e forse anche nuove delusioni e nuove lacrime. Ma se questo ti fa paura la tua vita sarà sempre e solo un punto morto senza meta.
Ci sono quei giorni, quei giorni particolari. Che ti senti pioggia, non importa se il sole brilla e sorride, tu ti senti pioggia e rimani tale! Pioggia!
A volte il dolore, e l’unica cosa che mi tiene compagnia.
Odio quando le persone mi fanno ricordare una persona a cui tengo tanto e che non vedo più. Sento un vuoto interno che solo quella persona può riempire. Mi viene da rimpiangere i giorni passati.