Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Potete pure tapparvi le orecchie a certi discorsi, ma ci sono silenzi che non possono essere non uditi, e certe angosce benché mute hanno la necessità di essere interpretate bene!
Potete pure tapparvi le orecchie a certi discorsi, ma ci sono silenzi che non possono essere non uditi, e certe angosce benché mute hanno la necessità di essere interpretate bene!
Una delle domande più difficili a cui rispondere è “come stai?” quando non vorresti pensarci nemmeno tu.
Nelle notti senza luna, quando tutto è tenebra, le tristezze si acutizzano ed i fantasmi della mente spezzano le catene… crollano i castelli della speranza, ma repentinamente si ricompongono le torri.
Il dolore non uccide nessuno. Lo annienta quel tanto, colpendo la sua anima, paralizzando i suoi sogni, schiacciandolo spietatamente fino a far sentire tutta la sua intensità, ma non uccide. Perché se uccidesse sarebbe troppo semplice.
Io non conosco il tuo viso, non ho mai udito la tua voce, eppure di te mi parla il vento, tua è la musica che mi vibra dentro, quando leggo i tuoi pensieri leggo i miei pensieri, io non so chi sei eppure scorri come sangue nelle mie viscere io non so chi sei eppure già t’amo!
Un tempo la famiglia era considerata sacra, l’alabardo della società, oggi a causa della mal politica, chi ha famiglia è come se avesse commesso un gran delitto da scontare con molte pene.
Spesso chi ci vive vicino è cieco mentre, chi è lontano, vede tutto il nostro dolore.