Francesco Iannì – Tristezza
Ci sono giorni in cui vorrei che, con una siringa, mi aspirassero tutti i pensieri.
Ci sono giorni in cui vorrei che, con una siringa, mi aspirassero tutti i pensieri.
In quanto a bellezza, non ho degli ideali precisi; cerco semplicemente delle cose che mi piacciano, e le idee mi vengono guardando, ascoltando, toccando.
È triste avere la consapevolezza che sono le persone che ami quelle che ti fanno più male perché’ a loro basta un niente per ferirti perché per te, quel niente è tutto, una parola detta con tono differente, un gesto sbagliato e tutto ti ferisce. Più tieni ad una persona e più sei in balia dei suoi umori.
Piangere non serve a nulla, ti riga solo il viso come se avessi preso il sole dietro le sbarre di una galera.
Sono state sempre vicino a me le mie lacrime, sono state le mie migliore amiche, nei momenti di disperazione mi hanno dato la opportunità di poter buttar fuori il dolore, la amarezza, l’odio, la rabbia, so che saranno per sempre complice di ogni mia azione, di ogni mia emozione, sia nel dolore che nella felicità.Sono loro le uniche che non mi tradiranno mai, solo loro resteranno per sempre, comunque e ovunque con me, per consolarmi, per farmi capire, per farmi coraggio.
La più stupida delle donne è comunque meno stupida del più stupido degli uomini.
Accetta la tua tristezza, non rinchiuderla sotto una maschera, altrimenti la ferita rimarrà sempre aperta e con l’aggregarsi di nuova tristezza la sofferenza potrebbe aumentare.