Michela Strega – Tristezza
Forse bisogna soffrire prima tanto per qualcuno, per capire che si può stare bene anche da soli.
Forse bisogna soffrire prima tanto per qualcuno, per capire che si può stare bene anche da soli.
Possa il tuo silenzio colmare le parole vuote che hai detto.
Le opportunità sono come i taxi, se ne perdi uno arriva subito un altro.
Dicono che piangere è un segno di debolezza. A volte non se ne conosce il motivo: ansia, irrequietezza insoddisfazione, dolore, gioia? Le lacrime sono uno sfogo, come se ad un certo punto le sacche lacrimali “tracimassero” ed esse scorrono inarrestabili, improvvise: l’importante è riuscire ad asciugarle e a ritrovare un sorriso.
La noia è ormai diventata inquilina stabile delle nostre giornate con la differenza che lei ha la sfrontatezza e la sfacciataggine di non pagare l’affitto, né mutui né tasse, abusa di noi stessi e delle nostre giornate, si traveste da dolce far niente e pretende di rimanere, ad abusare, di girare indisturbata tra i dedali della nostra mente.
Lui era il sole sopra le mie speranze e i miei sogni così fragili.Lui era la luna che mi dipingeva con il suo bagliore così vulnerabile e pallido.Lui era il vento che portava via tutte le preoccupazioni e le paure per anni provate a dimenticare.Lui era il fuoco, irrequieto e feroce…e io ero solo una falena di quella fiamma.
Non ero buona, ero solo brava a prendere fregature. Lì non mi batteva nessuno.