Michela Strega – Tristezza
Forse bisogna soffrire prima tanto per qualcuno, per capire che si può stare bene anche da soli.
Forse bisogna soffrire prima tanto per qualcuno, per capire che si può stare bene anche da soli.
Non ho chiesto a nessuno di ricucirmi le ferite, di ricompormi il cuore o di risolvere i miei problemi. Non ho mai chiesto a nessuno di accudirmi o di proteggermi. Ho però chiesto con gesti e a volte anche con le parole di non allargare ulteriormente le mie ferite, di non ridurre in briciole quei pezzi rimasti del mio cuore e di non crearmi ulteriori pensieri. Ho chiesto di starmi vicino solo se era voluto e sentito perché solo così avrei avuto un posto dove sentirmi protetta/o.
Rincolli i pezzi, ma ciò che questi contenevano è andato ormai irrimediabilmente perduto.
La malinconia è una lacrima in meno della tristezza e una in più del semplice ricordo.
I miei pensieri smettono di appartenermi nel momento in cui le parole prendono voce, ma questo non fa si che la canzone diventi di qualcun altro.
Certe sere sono cosi: ti guardi intorno circondato da persone ed è come essere solo.
E stasera ho particolarmente nostalgia di te. Guardo il cellulare per vedere se mi arrivano tue notizie, ma tutto tace. Sono tentata a farti uno squillo o a mandarti un messaggio, ma so che non vorresti e allora soffro in silenzio, tentando di far tacere il cuore che urla più di quanto si possa immaginare.