Anna Maria D’Alò – Tristezza
Il dolore è il palcoscenico della vita e il sorriso ipocrita è il suo sipario.
Il dolore è il palcoscenico della vita e il sorriso ipocrita è il suo sipario.
Stavo facendo del male a tutti. Era rimasto qualcosa che avessi toccato senza rovinarlo?
Sai, quel giorno guardavo quelle margherite, le guardavo mentre mi scendeva una lacrima, mi scorreva sul viso, per poi finire a terra.In fondo avevo solo voglia di pronunciare il tuo nome, volevo urlarlo così forte da sentire le corde vocali spegnersi piano, volevo correre… correre all’impazzata fino a che le gambe avessero ceduto, volevo solo urlare il tuo nome al cielo…Stringere tra le mani quelle margherite che sapevano di te, della tua vita e urlare il tuo nome…
Non riuscirai mai ad ammirare la bellezza se lei non vive in te.
L’eternità è la morte del tempo nella sospensione della vita.
Sono come un cane. Lascio le mie tracce dappertutto. E sono pure senza sacchetto.
La dualità si libera nella legge degli opposti e si imprigiona nella staticità della coerenza.